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Regno dei Boschi · Capitolo III

Elara

Il cuore del bosco
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Molto prima che Arelis piegasse i suoi rami e Calía aprisse i suoi petali sotto la tempesta, il Regno dei Boschi custodiva un segreto.

Nel più profondo dei suoi boschetti, dove la luce del sole arrivava in fili dorati e la luna entrava solo quando il mondo dormiva, esisteva un albero così antico che nessuno ricordava di averlo visto nascere. Il suo nome era Elara.

Le sue radici attraversavano la terra come memorie. I suoi rami sfioravano il cielo come domande. Nel suo tronco vivevano i nomi di tutte le promesse che erano state fatte sotto le foglie del bosco. Elara non parlava spesso. Non ne aveva bisogno. L'intero regno pulsava attorno a lei.

Quando Arelis imparò ad abbracciare, Elara sentì una nuova tenerezza percorrere le sue radici. Quando Calía sostenne la calma durante la tempesta, Elara sentì una pace bianca schiudersi tra i suoi rami.

Allora comprese che il bosco stava cambiando. Non era più solo un luogo dove crescere. Era un luogo dove guarire.

Quella stessa notte, Elara lasciò cadere un seme. Ma non cadde sulla terra. Rimase sospeso nell'aria, proprio all'altezza del cuore di chi camminava per la radura. Il seme brillava di una luce verde e dorata, come se dentro di esso vivessero tutte le primavere che ancora non erano accadute.

Arelis le offrì la memoria del suo abbraccio. Calía le donò la calma dei suoi petali. Ed Elara, con la pazienza degli alberi eterni, le diede la cosa più preziosa che possedeva: la capacità di ascoltare ciò che il cuore non osa dire ad alta voce.

Da quel seme nacque Elara. Un gioiello creato per essere portato vicino al petto, là dove i sogni tremano ancora prima di farsi parole.

Elara non nacque per promettere che tutto sarà facile. Nacque per ricordare che dentro ogni persona esiste un bosco segreto. Un luogo intimo, profondo, sacro, dove crescono ancora parti di noi che credevamo perdute. Un luogo dove la tenerezza di Arelis e la calma di Calía restano vive, in attesa che torniamo ad ascoltarle.

Si dice che chi porta Elara vicino al cuore impari a riconoscere i propri cicli. Quando germogliare. Quando riposare. Quando lasciar andare una foglia antica. Quando concedersi di fiorire di nuovo.

Perché Arelis fu l'abbraccio. Calía fu la calma. Ed Elara fu il bosco che ci ricorda che tutto ciò che è stato ferito può ancora tornare a crescere.

Elara
Il gioiello di questo capitolo
Elara
Da portare vicino al petto, là dove i sogni tremano ancora prima di farsi parole.
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